L’affinamento del vino in legno è una pratica che permette ad alcune etichette di evolvere lentamente, acquisendo maggiore complessità, armonia ed eleganza senza perdere il legame con il territorio d’origine.
Quando si visita una cantina, è facile rimanere affascinati dalle file di botti che custodiscono il vino durante la sua maturazione. Dietro questa immagine iconica si nasconde però una scelta tecnica ben precisa. L’affinamento del vino in legno non è un passaggio obbligato, ma uno strumento che utilizziamo quando riteniamo possa valorizzare le caratteristiche di una determinata varietà e di una specifica annata.
Nella nostra azienda, situata nel cuore del Collio, alcuni vini vengono affinati in barrique e tonneaux: Chardonnay, Bratje, Pinot Nero, Merlot e Picolit. Queste botti in rovere consentono una lenta micro-ossigenazione che favorisce l’evoluzione del vino, aiutandolo a raggiungere un maggiore equilibrio tra struttura, profumi e persistenza gustativa.

Il suo ruolo è molto più complesso. La maturazione in botte permette ai vini di sviluppare profondità e armonia, accompagnandone l’evoluzione senza coprire l’identità del vitigno o del territorio. Per questo motivo ogni percorso di affinamento viene valutato attentamente e adattato alle caratteristiche del vino.
Da famiglia di viticoltori attiva dal 1888, crediamo che la qualità nasca dalla conoscenza e dal rispetto della materia prima. Seguiamo internamente ogni fase della filiera produttiva, dalla gestione dei vigneti fino all’imbottigliamento, con un approccio che unisce tradizione, sostenibilità e innovazione. Il nostro obiettivo è preservare il carattere autentico del Collio, un territorio unico caratterizzato dalla ponga, dalle marne e dalle arenarie che contribuiscono alla tipica mineralità dei suoi vini.
Per noi, l’affinamento del vino in legno rappresenta quindi una scelta di equilibrio. È il tempo che lavora insieme al territorio e all’esperienza, permettendo a ogni vino di esprimere al meglio la propria personalità.
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